BIO

UTTERN BAND

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UTTERN è una realtà unica nel panorama italiano ed europeo, che unisce potenza e femminilità in un mix esplosivo di musica pagano-sciamanica. In pochi anni hanno guadagnato l’attenzione e l’affetto di migliaia di fan, suonando nei più grandi festival italiani di musica celtica quali il MONTELAGO CELTIC FESTIVAL, MONTERENZIO CELTICA, BUNDAN CELTIC FESTIVAL, TRISKELL e molti altri. Il loro successo nasce dalla genuina connessione con il femminile sacro, la Madre Divina e l’antico sentire dell’Europa Pagana, che il pubblico vive e fa vibrare dentro di sé in ogni spettacolo. Il loro concerto è un grande rituale musicale, dove dove gli elementi acqua-fuoco-terra-aria si uniscono al quinto, lo Spirito. La musica, la sacralità e la danza diventano un tutt’uno, a volte vorticoso, a volte mistico, col fine di celebrare la Vita in tutta la sua pienezza. Il loro primo EP, tanto atteso, è uscito il 21 settembre 2018, con eccellenti risultati: nel primo mese “Gudinna” conquista il terzo posto della classifica Amazon.it di musica folk e in poco meno di due mesi supera i 1000 ascolti su Spotify. 

DENISE CANNAS

“Non c’è un’unica via, ce n’è una per ogni essere vivente e si trova nella fonte di consapevolezza al centro del proprio cuore: essa consente ad ognuno di vibrare in risonanza con ogni altro essere vivente che fa parte della natura e dell’universo, una grande unica essenza che comprende ogni cosa.”

Frontwoman del gruppo, ha scelto di chiamarlo “Uttern” poiché esso è il suo nome tribale nel Clan cui appartiene e di cui è portavoce. Denise è una sciamana dell’antica spiritualità pagana europea. Fin da piccola ha manifestato dei talenti molto particolari. Nata in una famiglia semplice di base cristiana, dove la ricerca spirituale non era considerata, fin dai primi anni della sua vita ha avuto ricordi di altri tempi e luoghi, cosa che trovava impreparata la sua famiglia. Poi però a 13 anni, quando afferma che queste erano memorie di altre vite e non fantasie, i suoi familiari comprendono che si trattava di una sua presa di coscienza autentica, che inquadrava tutti gli episodi che fin da bambina erano “anomali”. Inizia quindi a 14 anni a cercare risposte, sia in modo spirituale che scientifico, partendo dal cristianesimo per poi spostare la sua attenzione anche su altre culture spirituali. Appena compiuti 18 anni compie il suo primo viaggio in India, vivendo in monasteri di diverse religioni, tra cui ashram, induisti o shivaiti, vivendo per un mese ad Dharamshala (l’attuale residenza del Dalai Lama), alcuni periodi passati con gli sciamani andini in Perù, e con sciamani della tradizione nativa americana. Ha viaggiato molto in tutto il mondo sempre alla ricerca della verità, sempre pronta a dare tutta se stessa per questo. Oltre allo studio della reincarnazione con medici e scienziati di fama internazionale, per lei era importante trovare il filo conduttore che univa la lucentezza delle anime speciali che aveva incontrato in ogni cultura, Maestri e Maestre di varie religioni e spiritualità, dai nativi ai lama tibetani, dai francescani agli sciamani andini. Anche la laurea in lingue e culture asiatiche è stata fatta per approfondire questo percorso e negli anni ha collaborato a progetti anche all’estero nel campo della musicoterapia e dell’archeoacustica, nell’aiuto terapeutico delle persone che arrivavano sul suo cammino con problematiche legate alla spiritualità, a blocchi emotivi, a paure e quant’altro. Aiuta le persone con il counseling mirato su problematiche riguardanti il de-condizionamento religioso e la trasformazione personale, mantenendo sempre il rispetto per ogni tipo di percorso spirituale. Ha trovato nella cultura e spiritualità dell’Europa Antica le sue radici, in quanto proprie della terra in cui è nata. Sono radici antiche, in comunione con i ritmi della natura, i movimenti e lo studio del cosmo, la ricerca dell’armonia e dell’evoluzione dell’anima. Per lei la musica non è la protagonista ma l’espressione di un sentire spirituale profondo, innato in lei fin dalla sua nascita, un meraviglioso mezzo per trasmettere la vibrazione del cuore agli altri, perché va direttamente a toccare l’anima. E’ stata protagonista del programma “The Voice of Italy“, dove ha portato la testimonianza della musica celtica e della cultura e spiritualità dell’antica Europa, così come viene vissuta dai diversi Clan e Tribù. Denise ha portato in tv quello che lei veramente è, quello che sente nel cuore, per far conoscere un mondo culturale e spirituale che è sconosciuto o mal conosciuto al grande pubblico. Nella sua esibizione, ha cantato Scarobough Fair, è stata vista da almeno 5 milioni di telespettatori e in pochi giorni il suo video su youtube ha superato le 100.000 visualizzazioni, superando di gran lunga i video delle esibizioni degli altri concorrenti. Dopo essere uscita dal programma di The Voice of Italy ha fondato le Uttern, del quale è frontwoman, cantante e percussionista.

MASCIA SALONIA

Mascia è una parte fondamentale del gruppo Uttern. Da anni fa parte del Clan Lough Gur e collabora con Denise per gestire vari ruoli sia da un punto di vista organizzativo sia da quello spirituale, legato ai lavori e celebrazioni durante le lune piene, i solstizi, gli equinozi e vari percorsi di trasformazione personale. E’ una sciamana dell’antica spiritualità pagana europea, cresciuta fin dall’infanzia da una madre che le ha trasmesso gli insegnamenti della cultura nomade, da una parte, e dallo Sciamanesimo Siberiano, dall’altra. Lavora molto con gruppi di donne sulla guarigione del femminile sacro, utilizzando la sua formazione in naturopatia e in danza come strumenti della catarsi personale. E’ infatti la creatrice dellaMoondance“, un percorso di riconnessione ai propri ritmi femminili legati non solo al ciclo lunare ma anche a un lavoro dove alimentazione, uso delle erbe, danza sciamanica e movimento espressivo giocano un ruolo importante nella riscoperta della propria natura ancestrale. La sua formazione nella danza spazia dalla danza Araba ai Dervisci, dalla danza Indiana Odissi e del Rajasthan alla danze Persiane, dalle danze folk di diversi paesi europei al teatrodanza, per diplomarsi infine nel 2012 come Tecnico di discipline di danza Orientale e tenere varie classi di insegnamento. Durante lo spettacolo con le Uttern porta sul palco tutto ciò che lei è, cercando di incanalare e lasciar manifestare attraverso di sè l’energia Divina Femminile che si esprime attraverso una danza istintiva e viscerale. Inoltre, accompagna i momenti più importanti del concerto con benedizioni e ringraziamenti, rendendolo un vero e proprio rituale in cui si incanala la forza spirituale legata agli antichi ritmi del passato.

 DEBORAH OLIVO

Deb ha una personalità multiforme e poliedrica che la rendono indispensabile nel gruppo Uttern, sia dal punto di vista musicale e artistico che da quello spirituale. La storia del suo arrivo è densa di numerose coincidenze e presagi ricevuti dalle altre componenti prima di incontrarla, tanto da farla sembrare quasi “predestinata” a far parte delle Uttern. Essa ha portato con sé non solo la sua abilità di suonare la cornamusa e gli strumenti a fiato, o di cantare con un’ampia estensione vocale, ma anche il suo percorso sciamanico personale, che si esprime anche attraverso le sue creazioni di oggetti rituali usati durante i concerti. Già all’età di 11 anni capisce che il suo destino nella vita sarebbe stato suonare la cornamusa, perfino giurando ai suoi genitori che quella sarebbe stata la sua strada negli anni a venire. Per mancanza di strumenti presenti sul territorio veneziano dove lei viveva, è costretta ad aspettare qualche anno per poter commissionare la costruzione della sua prima cornamusa e una volta ricevuto lo strumento, fonda in poco tempo un gruppo di musica celtica-medioevale composto da cornamuse e tamburi, i “Silvanus“, con cui si esibisce tutt’ora in varie regioni. Oltre alla cornamusa suona il flauto dolce, flauto dolce-contralto, tin wistle, selje floyte, didjeridoo e tamburo sciamanico. Nonostante la sua provenienza culturale fosse di origine cristiana, dopo alcuni studi fatti su queste basi, inizia fin da ragazzina ad approfondire molti altri tipi di spiritualità, senza però mai chiudersi in alcuna credenza o fede in particolare. Inoltre, il suo approccio allo studio è attento nel valutare l’autenticità delle esperienze sensoriali che riguardano il mondo spirituale, avendo anche una mente razionale e scientifica. I suoi studi si sono concentrati su: buddismo, animismo, zoroastrismo, sukyo mahikari e sciamanesimo, con particolare attenzione per quello Boreale. Quando scopre lo sciamanesimo Lappone – Finlandese si innamora della tipologia di canto chiamata Yoik, che ora utilizza con le Uttern all’interno di alcuni brani. Con le altre musiciste e sciamane del gruppo Uttern ha trovato una famiglia d’Anima in cui tutti gli aspetti della sua interiorità possono esprimersi al meglio, e loro hanno trovato in lei una vera e popria sorella di antica data.

SARAH LEO

Sarah, violinista delle Uttern, è nata in una famiglia le cui origini si perdono per generazioni tra le terre rosse e le tradizioni del Salento. Spinta dall’amore per la musica della nonna materna, che nei primi anni della sua vita è stata per lei una vera e propria madre, a cinque anni viene indirizzata allo studio della propedeutica musicale, dopodiché a sei anni sceglie spontaneamente di iniziare a suonare il violino, catturata dal suono che sentiva provenire da una stanza vicina alla sua classe. Da allora non si è mai più separata dal suo strumento, verso il quale ha subito dimostrato una particolare affinità. E’ come se già facesse parte della sua vita da sempre: afferma infatti di non avere ricordi di sé senza il suo violino. Negli anni ha poi condotto gli studi classici presso il Conservatorio di Novara e successivamente si è dedicata alla scoperta e reinterpretazione della musica celtica e popolare europea ed extraeuropea, suonando a partire dai 15 anni in centinaia di concerti in Italia e all’estero, con diverse formazioni, sia classiche che folk. Oltre all’attività concertistica, si dedica anche alla didattica del suo strumento, in diverse scuole musicali della sua zona. Nonostante sia nata in una famiglia fortemente cattolica da parte di madre e lei stessa sia stata per molti anni cristiana praticante, già dall’età di cinque anni era fortemente convinta del fatto che dopo la morte si sarebbe reincarnata in una nuova vita. Allontanatasi dal credo cattolico, dopo i vent’anni ha scelto di non farsi condizionare da altre religioni, ma di seguire una sua spiritualità interiore, che l’ha portata a trovare un suo personale equilibrio con tutto ciò che la circonda. Da quando aveva quindici anni è stata messa alla prova da una malattia cronica, che l’ha costretta a grandissime sofferenze fisiche e psicologiche, e a fare i conti da sola con i propri limiti, a fare rinunce e scelte drammatiche, a meditare in solitudine per ore, giorni, settimane, mesi, anni… In questo frangente il suo violino è stato per lei cura dei suoi mali, salvagente per rimanere a galla e voce per le sue emozioni e riflessioni. Grata per tutto ciò che di buono la malattia le ha donato in tanti anni, nel tempo si è dedicata a supportare prima in maniera anonima e poi alla luce del sole le persone affette dalla sua stessa patologia. Nel 2016, sentendo di poter essere di aiuto a chi soffre in maniera ancora più tangibile, ha conseguito la laurea in Infermieristica. Nel 2018 però il destino, sempre tramite la malattia, nonostante stesse per iniziare a lavorare come infermiera in ospedale, le ha sbarrato di nuovo la strada facendole capire che il suo percorso di crescita interiore sarebbe stato un altro. Contestualmente, pochi mesi dopo aver preso consapevolezza di ciò con serenità, conosce le Uttern nonostante viva a quasi 500 chilometri di distanza da loro. Da subito sente un forte legame con le donne del gruppo, che dal primo incontro la fanno sentire non solo parte di una grande famiglia, ma anche strumento vivo per comunicare non più solo con la persona, ma anche con lo spirito.

CRISTINA SYBELL SPADOTTO

Sybell, chitarrista delle Uttern, fin da piccola manifesta un amore immenso per la lettura e la conoscenza, spinta da atavica curiosità verso la realtà fenomenica e i piccoli e grandi mondi della biologia, zoologia, informatica e scienza (proviene infatti da una famiglia di docenti in ambito scientifico). Nel principio dell’adolescenza si apre verso la letteratura e lo studio delle lingue antiche (nordiche e celtiche) e della mitologia (celtica, nordica e dei nativi d’america); è attratta dalla storia e dalla ricerca di tutto ciò che è autentico, con particolare attenzione per la storia di popoli mesopotamici, europei e americani. Da sempre la sua personalità introversa la rende riflessiva nel suo rapporto col mondo, sviluppando fin da bambina una grande sensibilità; però verso i sedici anni vive una svolta: comincia ad aprirsi, inizia ad esprimersi scrivendo poesie e cominciando a suonare la chitarra elettrica. La creatività si riversa fin da subito nella composizione di canzoni sue, influenzata da molti generi, portandola negli anni a fondare il suo progetto solista Sybell. Nel frattempo, si laurea in Filosofia all’Università di Udine e parallelamente prosegue gli studi musicali frequentando l’MMI di Treviso e dando poi l’esame di secondo livello presso la Lizard di Fiesole. Negli anni successivi, scoprendo i limiti di una mentalità eccessivamente scientifica e razionale, sposta i suoi interessi verso la psicologia, lo studio delle religioni orientali e la spiritualità dell’Europa antica. Comincia quindi a viaggiare e a vedere il mondo con altri occhi. Nel 2015 ottiene il Diploma in Chitarra Elettrica della Rockschool. Attualmente prosegue con l’attività di insegnamento di chitarra, che vive come una vera e propria vocazione. Successivamente entra a far parte delle Uttern e crea subito un legame fortissimo con tutte le altre musiciste, condividendo con loro esperienze spirituali importanti, che la porteranno a confermare molti pensieri che aveva già in precedenza. E’ perciò felicissima di fare parte di questa famiglia e spera con tutto il cuore di poter portare un messaggio di liberazione spirituale e umana in tutto il mondo.

SERENA DURI’

Serena Durí nasce da genitori musicisti e fin da piccola sente che le percussioni sono la sua strada. Si forma al conservatorio J. Tomadini di Udine e si laurea al Conservatorio G.Tartini di Trieste ma continua a scoprire sonorità che spaziano dall’esotico all’innovativo grazie a numerosi seminari e masterclass dei maestri Christiano Rocha, Dennis Chambers, Giorgio Di Tullio, Camillo Colleluori, Simon Phillips Horatio Hernandez e André Araujo (Brasile) Uirá Kuhlmann (Brasile).
Dopo aver suonato con numerose formazioni orchestrali, nel marzo 2017 conosce le Uttern ed entra a far parte del gruppo; si sente da subito coinvolta e a proprio agio con loro come fossero sorelle.
Loro le parlano di una natura sacra che lei già conosce, quando va a scalare sulle vette e il rapporto con la montagna diventa per lei momento di meditazione e profonda connessione. È uno spirito zen, attratto dal significato profondo delle cose. Cerca il cuore e la semplicità in chiunque abbia davanti a sé e questo rende ancora più facile entrare in connessione, sia umana che ritmica tra il suo strumento, la batteria, e i tamburi sciamanici.